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Programmazione - Giugno

 

GIOVEDÌ 11 
ore 21.00 - THE SEA

di Shai Carmeli Pollak, con Mohammad Ghazawi, Khalifa Natour, Marlene Bajjali, Hila Surjo, Israele 2025, 93'. Khaled ha dodici anni e vive vicino a Ramallah. Il mare è a un’ora di distanza, eppure sembra irraggiungibile: permessi, posti di blocco, divieti. Il giorno della gita scolastica tutto pare finalmente possibile, finché al checkpoint le autorità lo fermano e lo rispediscono indietro. Umiliato e determinato, Khaled scappa e si mette in viaggio da solo verso il Mediterraneo, senza conoscere la lingua né la strada. Quando Ribhi, suo padre, scopre che il figlio è scomparso, lascia il lavoro e lo cerca attraversando città e periferie, consapevole che ogni controllo può costargli l’arresto e l’unica fonte di reddito. Tra tensione e tenerezza, The Sea trasforma un tragitto breve in un’odissea e un desiderio semplice in una sfida per la dignità, l’infanzia e la libertà di muoversi.

VENERDÌ 12 
ore 18.30 - YELLOW LETTERS
versione originale con sottotitoli italiani
ore 21.00 - THE SEA versione originale con sottotitoli italiani

SABATO 13 
ore 15.30 - YELLOW LETTERS
di Ilker Catak con Ozgu Namal, Tansu Bicer, Kerem Can, Germania / Turchia / Francia 2026, 127’.
“Il privato è politico”era un celebre slogan a cavallo degli anni ’60 e ’70. Ma è vero anche il contrario. Le condizioni politiche e sociali non possono non riflettersi nella vita privata di ogni singola persona, come dimostra la storia di Aziz e Derya: lui regista teatrale e docente presso l’università di Ankara, lei attrice di successo, già star delle serie televisive turche e successivamente protagonista in palcoscenico di spettacoli politicamente provocatori. Derya e Aziz sono una benestante coppia di successo, ma quando lei rifiuta una foto con il politico di turno e lui invita gli studenti a partecipare ad una manifestazione per la pace, entrambi ricevono due distinte lettere gialle che comunicano ad Aziz, accusato di terrorismo, il licenziamento dall’università e a Derya la cancellazione del suo spettacolo. Per sopravvivere, la coppia si trasferisca a Istanbul, a casa della madre di Aziz, cercando di ricostruire la propria vita. Ma la precarietà, dopo aver distrutto la solidarietà all’interno del gruppo dei docenti universitari e della compagnia teatrale, fa esplodere anche irreparabili tensioni nella coppia, fino a distruggerla in conseguenza di scelte personali diverse benché entrambe condivisibili. Uno dei meriti del film è, infatti, quello di evitare giudizi moralistici rispetto alle decisioni dei due protagonisti, limitandosi a verificare quanto complicato e difficile sia seguire una propria personale coerenza. Yellow Letters è un efficace atto di accusa nei confronti delle dittature subdole, dei totalitarismi illiberali e soft che, per distruggere il dissenso, non utilizzano la violenza fisica, ma il ricatto, ovvero implacabili e coercitivi mezzi economici. E’ ciò che sta accadendo in Turchia, ma che rischia di accadere anche altrove. Non è un caso che espliciti cartelli avvertano che nel film Berlino fa le veci di Ankara e Amburgo quelle Istanbul, non solo perché Catak non avrebbe mai potuto girare il film nel suo paese di origine, che ha abbandonato da tempo, ma anche per una precisa scelta determinata dalla volontà di richiamare l’attenzione su un pericolo incombente ovunque. Premiato a febbraio con l’Orso d’Oro a Berlino.
ore 18.30 - IL DELITTO DEL 3° PIANO
di Rémi Bezancon con Gilles Lellouche, Laetitia Casta, Guillaume Gallienne, Francia 2026, 106’.
Il film racconta la storia di Colette, appassionata di cinema hitchcockiano, e di suo marito François, celebre autore di thriller. Vivono in un elegante palazzo borghese, immersi in una quotidianità raffinata ma logorata dalla routine. Passano le giornate a scrivere, correggere, limare parole … senza più riuscire a parlarsi davvero. Finché qualcosa cambia. Dalle finestre del loro appartamento iniziano a osservare i nuovi vicini: una coppia inquieta, nervosa, sempre sul punto di esplodere. Quello che nasce come un gioco voyeuristico si trasforma presto in un’ossessione. Una scomparsa improvvisa, un orologio macchiato di sangue, occhiali spia, rumori nel cuore della notte: ogni indizio sembra gridare che qualcosa di terribile sia avvenuto proprio lì, nell’appartamento del 3° piano. Convinti di trovarsi davanti a un vero delitto, Colette e François si spingono in un’indagine pericolosa, fatta di sospetti incrociati, fantasie noir e paure molto reali. E più si avvicinano alla verità, più il confine tra il thriller che scrivono e la vita che vivono inizia a sfumare. Il Delitto del 3° Piano è un gioco al massacro raffinato, divertente, elegante e ironico, un omaggio al cinema di Hitchcock che esplora il desiderio, la paranoia e le crepe nascosto dietro ogni porta chiusa.
POEVISIONI 2026

32° Festival Internazionale di Poesia di Genova
ore 20.30 - INVELLE
alla presenza del regista Simone Massi

DOMENICA 14 
ore 15.30 - YELLOW LETTERS
POEVISIONI 2026

32° Festival Internazionale di Poesia di Genova
ore 18.30

LUNEDÌ 15 - RIPOSO

MARTEDÌ 16 
OVEST.DOC
ore 19.30 - CENA LUCANA

(per prenotazioni inviare una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. entro domenica 14 giugno 2026)
ore 20.45 - incontro con il regista Gianfranco Pannone e Mauro De Salvo presidente “A.P.S. DEI LUCANI A GENOVA”
segue proiezione del documentario DEVOZIONI
di Gianfranco Pannone, Documentario, Italia 2025, 80’.
Un convento francescano dove vivono solo due monaci e un uomo che si è dato la missione di salvarlo; una poetessa che, ormai adulta, ha incontrato Cristo fino a costruire un santuario in suo onore; due fratelli sulle tracce di Pasolini nel paese dove il regista girò parte del suo “Vangelo secondo Matteo”; un bambino miracolato da una figura che il popolo considera santa; una cantante e ricercatrice sulle orme delle antiche melodie popolari. È in questo mosaico di storie che prende forma la Lucania appenninica, terra aspra dove le valli sono ormai ricoperte da distese di pale eoliche che attraversano il paesaggio. Qui, tra processioni devote dedicate a santi e madonne e il ritmo incessante delle stagioni scandito dal vento, emerge una domanda profonda: può esistere ancora oggi un senso condiviso del sacro? Il viaggio diventa così una ricerca intima e spirituale nella vita quotidiana delle comunità locali. La fede del popolo lucano, radicata ai piedi delle zone più impervie dell’Appennino, si fonda infatti su un bisogno essenziale di sacro. Una forza antica, intrecciata alle tradizioni e a un passato che non ha mai smesso di lasciare tracce indelebili nel territorio e nelle persone.
MERCOLEDÌ 17 
OVEST.DOC
ore 20.30 - GIULIO REGENI. TUTTO IL MALE DEL MONDO

di Simone Manetti, Documentario, Italia 2025, 100’. Giulio Regeni – Tutto il male del mondo è il primo documentario che ricostruisce la verità  giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che nel 2023, a distanza di otto anni dalla scomparsa di Giulio, ha portato al processo andrà a sentenza entro la fine del 2026.

GIOVEDÌ 18 
OVEST.DOC
ore 20.30 - GIULIO REGENI. TUTTO IL MALE DEL MONDO

 
Comunicati stampa SNCCI

Il film del MISSING in programma il 27 novembre: ORFEO di Virgilio Villoresi distribuito da DOUBLE LINE è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente Motivazione:
Libera reinterpretazione del primo graphic novel italiano (Una storia a fumetti di Dino Buzzati), Orfeo è l'esordio di Virgilio Villoresi, giovane talento del cinema animato mondiale. Un meraviglioso viaggio nelle tenebre della psiche di un uomo in cerca dell'amata perduta, un film che tra live action e ogni possibile modo dell'animazione, reinventa un secolo di arte d'avanguardia in un'opera d'amore, di morte e di stupore per quello che il cinema può fare.

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La tessera ACEC_CARTE 2025-26

La tessera - Informazioni

 

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